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sabato 3 novembre 2012

IL FRASSINO



Frassino: Nome comune di un genere di circa 70 specie arboree e arbustive appartenenti alla famiglia delle oleacee. Presenti nelle regioni temperate e coltivate sia per il loro pregiato legname che per scopi ornamentali. In Italia, le specie più diffuse sono il frassino maggiore  e l'orniello. Sono comuni nelle regioni centrosettentrionali, su terreni mediamente umidi, vicino ai corsi d’acqua e li ritroviamo lungo i viali delle città. Il frassino è un albero imponente che può arrivare a misurare anche 40 m. La sua chioma è costituita da foglie composte e disposte in modo opposto lungo i rami dal margine finemente dentellato. I fiori sono minuscoli, di forma tubolare, biancastri o violacei, solitamente riuniti in infiorescenze a pannocchia e spesso privi di sepali o di petali. Sbocciano all'inizio della primavera e producono un frutto secco, indeiscente e alato, detto samara. Il frassino è un legno robusto,  flessibile e di media durezza, usato più per le sue caratteristiche tecniche che per l'aspetto. È un legno dalla colorazione abbastanza chiara che varia dal bianco grigiastro al marrone chiaro con fibre diritte e regolari. Si piega e si lavora bene ed è usato per semplici mobili rustici avendo una buona resistenza agli urti. In passato veniva utilizzato per creare i raggi di carri a traino animale, viene utilizzato anche nella costruzione di utensili. Dalla corteccia  del frassino Orniello si ricava la manna.




IL NOCE


Noce: Nome comune delle piante arboree fiorifere del genere Juglans, originarie dell'Asia occidentale e coltivate in tutto il mondo per il legno pregiato e per il frutto commestibile. Il noce propriamente detto è un albero imponente alto fino a 30 m, con una folta chioma di foglie pennate e opposte, ciascuna delle quali costituita da 7 foglioline appuntite all'estremità. La corteccia presenta profonde fessure.

                                          NOCE NAZIONALE

 I fiori sono poco appariscenti Il frutto è una drupa con polpa carnosa di colore verde. Il seme, protetto da un guscio legnoso, rappresenta la parte commestibile; ricco di sostanze oleose, ha un alto valore nutritivo. Il legno di noce ha colore bruno con venature scure, qualche volta nere, tuttavia si può dire che il colore varia su tutta la gamma del bruno e con fibre spesso ondulate.

                                         NOCE AFRICANO


                                         NOCE AMERICANO


                                                        NOCE EUROPEO

 E’ da sempre considerato uno dei migliori legni, sia a livello estetico sia per la sua duttilità. Sostituì la quercia nella composizione di mobili pregiati rimanendo in auge, soprattutto in Italia per tutto il Rinascimento, mentre nel Seicento, venne preferito dai francesi e dagli inglesi che, in seguito lo sostituirono col mogano. Di stagionatura agevole, presenza una durezza media ed una buona resistenza all’urto. Facile da lavorare, consente risultati e finiture eccellenti     

IL ROVERE



Il Rovere è una pianta arborea classificata nella famiglia delle fagacee. Diffusa soprattutto nell'Europa centro-occidentale, in particolare sulle pendici collinari e montane, si trova in boschi puri e non è difficile trovarla al fianco del faggio, della betulla, tuttavia, la sua diffusione riguarda tutte le zone temperate della terra. In Italia è diffusa soprattutto nelle vallate alpine e prealpine. La pianta di rovere può raggiungere altezze ragguardevoli, tra i 30-35 m.




 Il fusto si presenta regolare dalla base alla sommità con un diametro che può variare da uno a due metri. La corteccia liscia e lucente, di colore grigio argentato nelle piante giovani e bruno in quelle adulte. La chioma è densa. Il frutto è una noce, detta anche ghianda. Il legno è differenziato, con alburno giallastro e durame bruno, solcato nelle sezioni radiali da raggi midollari definiti "specchiature" che lo caratterizzano. La fibratura è diritta anche se piuttosto irregolare con tessitura grossolana. Il durame è particolarmente resistente all’usura e anche alle peggiori situazioni climatiche (alternanza di secco ed umido).



 Tra i suoi pregi ricordiamo la scarsa ossidazione e la tendenza ad uniformare il proprio colore nel tempo. Questo legno, venne utilizzato per la costruzione di mobili pregiati già dal Duecento. Inoltre, per le sue doti di resistenza e durezza viene usato per costruzioni navali, marittime, idrauliche e per strutture portanti. È impiegato anche per costruire mobili pesanti, infissi e liste da pavimento e per impiallacciature decorative. Un altro uso che si è fatto di questa essenza è la costruzione delle toghe delle botti, luogo ideale di invecchiamento per whisky, sherry e vini rossi.